Intervista a Salvatore Amato
di Massimiliano Minervini *
Mister, tutti la danno come
nuovo tecnico del Sorrento, quanto c' è di vero?
"Molto. Probabilmente sarò il nuovo allenatore del Sorrento, ormai ritengo
sia questione di tempo e dettagli".
Il Sorrento tra passato e futuro di Sasà Amato.
Cosa vorrebbe riproporre nella sua nuova esperienza in costa?
"Vorrei ricompattare l' ambiente, vorrei che il pubblico ci fosse sempre
vicino e che sostenga anche il presidente Castellano che fa calcio con enormi
sacrifici, basti pensare il tempo che ha portato avanti una società senza poter
utilizzare lo stadio "Italia. Sarà importante ritrovare la coesione e remare
tutti insieme nella stessa direzione per il raggiungimento dell' obiettivo".
Qual' è il progetto per il Sorrento che verrà?
"Sicuramente ricostruire un settore giovanile molto florido e scalare i
primi posti della classifica con la prima squadra".
I suoi detrattori dicono che lei gioca all'
inglese, "palla lunga e pedalare".
"I critici ci sono sempre, ma io vado avanti per la mia strada. Poi non
pretendo di essere stimato da tutti".
Il Sorrento, nella passata stagione ha cambiato
numerose volte il modulo tattico. Si è passati dal 4-4-2 al 4-4-1-1 al 4-3-3 e
via discorrendo. Qual' è il modulo preferito da Sasà Amato?
"Prima di parlare del modulo bisogna vedere quali sono gli uomini a
disposizione e poi basandosi su di essi scegliere la disposizione tattica. In
astratto preferisco giocare 4-4-2 con gli esterni che spingono, in pratica gioco
con quattro punte, due centrali e due esterne. Infatti le mie squadre hanno
sempre segnato moltissimo e spero di conservare questa buona abitudine anche
nella nuova stagione ".
Cosa promette ai tifosi rossoneri?
"L' impegno e la dedizione"
Allora ci vediamo il primo luglio per l'
ufficialità della sua nomina?
"Vedremo".
* Addetto Stampa A.S.Sorrento