Grazie, dottore
La scomparsa di Goffredo Acampora
il medico amico
amante della storia e dello sport
Oggi il Sorrento
giocherà con il lutto al braccio per ricordare il dottor Goffredo
Acampora, il medico sociale, che si è spento il
29 dicembre all’età di 73 anni. Sarà impossibile dimenticare le qualità
umane e professionali che ha «donato» al Sorrento
dall’epoca di Lauro e Torino alla recente storia della presidenza
Castellano, e cioè fino a poche settimane fa. La lunga attività ospedaliera
a Napoli è stata segnata da unanime apprezzamento, notevole la stima dei
concittadini di Sant’Agnello e della Costiera
(il dottore, tra l’altro, era sostenitore del ritorno alla Grande Sorrento
con un solo comune).
Dottore a tutto tondo, questo è certo. Impareggiabile primario di anestesia all’Istituto dei Tumori Fondazione Pascale di Napoli per 35 anni, Goffredo Acampora ha abbinato la professione della scienza medica agli studi appassionati sulla storia della sua terra. Autore di oltre 120 pubblicazioni in anestesia, rianimazione e terapie del dolore, ha dato alle stampe numerosi saggi sull’Italia meridionale e sulla penisola sorrentina. Le ultime opere: «Sorrento – Dall’Impero alla Repubblica» (2001) e «La Grande Emigrazione» (giugno 2004).
Personalità sincera e disponibile al dialogo, intelligente e arguta, Goffredo Acampora non faceva pesare la cultura superiore alla norma. Considerava il tempo un dono di Dio, non lo sprecava in cose futili. Fino a quando ha potuto, si è adoperato con spirito di servizio per esaltare i valori che ha sempre amato: la famiglia, la moglie Margherita Ciampa, i sette figli Luisa, Antonino, Paola, Piero, Fabio, Francesca e Margherita, la professione medica, la storia e la pubblicazione di libri, il Calcio Sorrento e la sua terra. Il dottor Andrea Torino, i fratelli Martino e Antonino Pollio, Antonino Castellano esprimono l’orgoglio di averlo avuto vicino come amico fidato e consigliere prezioso. Goffredo Acampora non sarà dimenticato. Detto sinceramente: grazie, dottore, con un posto privilegiato nella nostra memoria.