Checco Ingenito, il bomber principe
Ecco il primo grande colpo di mercato del Sorrento firmato Giglio-Castellano. La
coppia presidenziale, da tempo sulle tracce di un attaccante di rilievo per
impreziosire la rosa, ha raggiunto l’accordo non con una punta qualunque ma con
uno bomber più prolifici della categoria ancora in attività: Francesco Ingenito.
Una vera garanzia di gol,
sono
oltre cento infatti le reti realizzate dal calciatore sommese. Storica la
stagione 2001/02 quando conquistò notorietà a livello nazionale realizzando ben
34 reti nelle 32 gare disputate con la casacca della Viribus Unitis. Alla
vigilia di una data importante (oggi, 9 luglio, la Co.Vi.So.C. si pronuncerà
sulle squadre in regola per l’iscrizione ai campionati professionistici) per
iniziare a intravedere il futuro della società rossonera, incontriamo proprio
l’attaccante ex Juve Stabia e Savoia, che da una qualche giorno è ormai a tutti
gli effetti un calciatore rossonero.
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A 34 anni ti appresti a vivere una nuova sfida. Cosa ti ha convinto a far
accettare la proposta della società di Castellano e Giglio?
Già negli anni passati sono andato molto vicino a vestire la maglia del
Sorrento, anche durante la scorsa stagione, ma per vari motivi non siamo mai
riusciti a “convolare a nozze”. Essere contattato da una squadra come il
Sorrento, tra le più gloriose della Campania, non può che essere un piacere per
un giocatore come me e credo lo sia per chiunque altro calciatore del mio
calibro. A prescindere dalla categoria, per me è un enorme piacere poter giocare
nelle fila della squadra rossonera, anche se fosse stato un campionato
d’Eccellenza non c’avrei pensato su due volte nel firmare.
Reduce da una stagione non proprio esaltante sotto il profilo dei risultati
raggiunti, spiacevolmente condizionata anche da numerosi acciacchi fisici, ma
comunque non hai avuto eccessive difficoltà nel raggiungere per l’ennesima volta
la doppia cifra nella casella del tuo score stagionale.
Purtroppo ho dovuto combattere con il fastidioso problema rimediato nel periodo
estivo dello scorso anno, che mi ha fatto saltare l’intera preparazione
precampionato, condizionando quindi la mia stagione non riuscendo a rendere al
massimo delle mie potenzialità. Ho sofferto molto, ma nel momento in cui sono
riuscito ad allenarmi regolarmente, ho ritrovato lo stato di forma smarrita ma
soprattutto i miei standard di rendimento, anche per quanto riguarda il profilo
realizzativo. In fin dei conti, sono molto soddisfatto personalmente di come è
andata quest’ultima stagione, ho realizzato tredici gol pur collezionando poche
presenze, ma comunque non sono bastate per far raggiungere un traguardo
importante alla mia squadra.
Negli ultimi due anni hai vissuto esperienze in due grandi piazze soprattutto
per quanto riguarda la tifoseria, ora arrivi a Sorrento dove il sostegno dei
tifosi, almeno numericamente non può competere con Castellammare o Torre
Annunziata. Accuserai questa differenza?
Per niente. Sorrento è una grandissima piazza, forse solo sotto il profilo
numerico può essere considerata inferiore ad altre. Fatte le debite
proporzioni,e considerata la differente realtà, Sorrento credo superi ampiamente
la media nazionale. Certamente è una situazione che rappresenta un enorme
vantaggio per noi calciatori: poter lavorare con grande tranquillità e senza un
eccessiva pressione, facilita senza alcun dubbio il raggiungimento dei risultati
e la possibilità di potersi esprimere al meglio.
Qual è l’obiettivo di Ingenito da raggiungere nella prossima stagione?
Continuare ad allenarmi sempre con il massimo della professionalità, come ho
sempre fatto, cercando di regalare belle soddisfazioni ad una piazza prestigiosa
come Sorrento. Con il desiderio di giocare più gare possibili, poiché per me
scendere in campo la domenica e confrontarsi con gli avversari rappresenta
sembra uno smisurato piacere.
tratto dal settimanale "Città Penisola" del 9 luglio