Checco Ingenito, il bomber principe



Ecco il primo grande colpo di mercato del Sorrento firmato Giglio-Castellano. La coppia presidenziale, da tempo sulle tracce di un attaccante di rilievo per impreziosire la rosa, ha raggiunto l’accordo non con una punta qualunque ma con uno bomber più prolifici della categoria ancora in attività: Francesco Ingenito. Una vera garanzia di gol, sono oltre cento infatti le reti realizzate dal calciatore sommese. Storica la stagione 2001/02 quando conquistò notorietà a livello nazionale realizzando ben 34 reti nelle 32 gare disputate con la casacca della Viribus Unitis. Alla vigilia di una data importante (oggi, 9 luglio, la Co.Vi.So.C. si pronuncerà sulle squadre in regola per l’iscrizione ai campionati professionistici) per iniziare a intravedere il futuro della società rossonera, incontriamo proprio l’attaccante ex Juve Stabia e Savoia, che da una qualche giorno è ormai a tutti gli effetti un calciatore rossonero.

 

La Carriera

Anno Squadra Serie Presenze Reti
1997/98 Viribus Unitis ECC. - -
1998/99 Viribus Unitis CND 19 7
1999/00 Sangiuseppese CND 1 -
nov.2000 Viribus Unitis CND 24 6
2000/01 Viribus Unitis D 33 19
2001/02 Viribus Unitis D 32 34
2002/03 Catanzaro C2 10 1
nov.2003 Viribus Unitis D 20 14
2003/04 Viribus Unitis D 14 10
dic.2004 Juve Stabia D 19 12
2004/05 Savoia D 30 10

 


A 34 anni ti appresti a vivere una nuova sfida. Cosa ti ha convinto a far accettare la proposta della società di Castellano e Giglio?


Già negli anni passati sono andato molto vicino a vestire la maglia del Sorrento, anche durante la scorsa stagione, ma per vari motivi non siamo mai riusciti a “convolare a nozze”. Essere contattato da una squadra come il Sorrento, tra le più gloriose della Campania, non può che essere un piacere per un giocatore come me e credo lo sia per chiunque altro calciatore del mio calibro. A prescindere dalla categoria, per me è un enorme piacere poter giocare nelle fila della squadra rossonera, anche se fosse stato un campionato d’Eccellenza non c’avrei pensato su due volte nel firmare.


Reduce da una stagione non proprio esaltante sotto il profilo dei risultati raggiunti, spiacevolmente condizionata anche da numerosi acciacchi fisici, ma comunque non hai avuto eccessive difficoltà nel raggiungere per l’ennesima volta la doppia cifra nella casella del tuo score stagionale.


Purtroppo ho dovuto combattere con il fastidioso problema rimediato nel periodo estivo dello scorso anno, che mi ha fatto saltare l’intera preparazione precampionato, condizionando quindi la mia stagione non riuscendo a rendere al massimo delle mie potenzialità. Ho sofferto molto, ma nel momento in cui sono riuscito ad allenarmi regolarmente, ho ritrovato lo stato di forma smarrita ma soprattutto i miei standard di rendimento, anche per quanto riguarda il profilo realizzativo. In fin dei conti, sono molto soddisfatto personalmente di come è andata quest’ultima stagione, ho realizzato tredici gol pur collezionando poche presenze, ma comunque non sono bastate per far raggiungere un traguardo importante alla mia squadra.


Negli ultimi due anni hai vissuto esperienze in due grandi piazze soprattutto per quanto riguarda la tifoseria, ora arrivi a Sorrento dove il sostegno dei tifosi, almeno numericamente non può competere con Castellammare o Torre Annunziata. Accuserai questa differenza?


Per niente. Sorrento è una grandissima piazza, forse solo sotto il profilo numerico può essere considerata inferiore ad altre. Fatte le debite proporzioni,e considerata la differente realtà, Sorrento credo superi ampiamente la media nazionale. Certamente è una situazione che rappresenta un enorme vantaggio per noi calciatori: poter lavorare con grande tranquillità e senza un eccessiva pressione, facilita senza alcun dubbio il raggiungimento dei risultati e la possibilità di potersi esprimere al meglio.


Qual è l’obiettivo di Ingenito da raggiungere nella prossima stagione?


Continuare ad allenarmi sempre con il massimo della professionalità, come ho sempre fatto, cercando di regalare belle soddisfazioni ad una piazza prestigiosa come Sorrento. Con il desiderio di giocare più gare possibili, poiché per me scendere in campo la domenica e confrontarsi con gli avversari rappresenta sembra uno smisurato piacere.

 

tratto dal settimanale "Città Penisola" del 9 luglio