INTERVISTA A PINO LA SCALA
di Michele Mauro

L’indomani del pari salomonico nel derby con la Turris, il tecnico rossonero La Scala mostra ancora evidente delusione per l’ottavo “X” stagionale che fa perdere al Sorrento ulteriore terreno dalla vetta della classifica. Dopo un quarto di stagione alle spalle e con un occhio ai prossimo delicato impegno con la capolista, facciamo un po’ il punto della situazione con l’allenatore costiero, esordiente in questa difficile realtà della Serie D.
Mister, il risultato finale è giusto?
La partita di ieri è stata una grossa beffa. Chi ha potuto vedere la partita, nell’esprimere un giudizio obiettivo, non può non affermare che il pari va più che stretto al Sorrento. Quando il match s’è svolto su alti ritmi s’è vista una sola squadra in campo: abbiamo creato ripetute azioni da gol limpidissime e se avessimo chiuso il primo tempo in vantaggio 3-1 o 4-1 non avremmo rubato nulla ai nostri avversari. Sicuramente la Turris s’è rinforzata molto, soprattutto moralmente, ma ha trovato il gol del vantaggio sull’unico tiro che ha centrato lo specchio della porta, tra l’altro su calcio di punizione. Per tutti i novanta minuti il nostro portiere Ambra non è stato mai chiamato in causa
Comunque, un altro pareggio, il quinto consecutivo in trasferta.
In quest’occasione, rispetto alle precedenti uscite, c’è da considerare una cosa molto positiva: la volontà messa in campo, quando eravamo in vantaggio, per cercare di chiudere subito la partita. Ho visto una grande mentalità e spero che sia un’inversione di tendenza per cercare di conquistare sempre maggiore determinazione nei momenti cruciali della gara
Al Liguori abbiamo visto anche un Sorrento tatticamente inedito, dal consueto 4-4-2 al 3-4-1-2. L’esperimento è riuscito?
Il cambio tattico più che una scelta è stato quasi una forzatura. Pur avendo pochissimo tempo per testare questo nuovo schema i ragazzi i campo sono stati bravissimi, riuscendo a concretizzare in campo le indicazioni da me dategli alla vigilia. Questo non è la altro che la prova della mia convinzione nelle grandi potenzialità di questa squadra. Un plauso particolare devo riservarlo agli attaccanti, che sono stati preziosissimi anche in fase difensiva nonché in quella offensiva dove avrebbero meritato un bottino di reti più congruo, in considerazione a quanto creato.
Domenica arriva la capolista. I suoi numeri fanno paura, o mi sbaglio?
Gli faccio i complimenti per l’eccezionale cammino intrapreso fino ad ora ma il nostro atteggiamento di certo non cambierà, rappresenterebbe un passo indietro per quanto riguarda la mentalità. Disputeremo la nostra solita partita, cercando di imporre il nostro gioco. Subire la partita sicuramente non ci favorisce. Con tutto il rispetto per il Marcianise, non vorrei sembrare arrogante, ma scenderemo in campo domenica per affrontare un avversario come abbiamo fatto con tutte le altre, cercando di portare a casa l’intera posta in palio.
Il Sorrento è tra le cinque squadre dell’intera Serie D ancora imbattute dopo dodici giornate. Cosa significa questo primato e cosa c’è dietro?
E’ un primato che rappresenta molto ma che purtroppo vale ben poco. Ciò che conta nella classifica è la casella dei punti e non quella delle sconfitte. Essere imbattuti non è altro che la dimostrazione di essere un’ottima squadra che soprattutto sotto il profilo dell’impegno da sempre il cento per cento e non getta mai la spugna. Questa è la nostra forza. La forza di un gruppo ben miscelato e dotato di grandi valori.
Si ritiene soddisfatto quindi del lavoro svolto fino ad ora?
Non nego di essere molto contento ma nello stesso tempo credo fermamente che possiamo fare qualcosa in più. Siamo una squadra completa e molto forte. Abbiamo ancora qualche limite ma d’altronde credo sia normale. Ciò che ci manca, e cercheremo di trovare nelle prossime gare, è quel po’ di cinismo necessario per chiudere il risultato, surclassando l’avversario.
Buoni risultati che ha risvegliato anche il tifo rossonero. A Torre del Greco erano presenti circa duecento tifosi al seguito.
Non può che farmi molto piacere. Avrei preferito ringraziarli con una bella vittoria ma credo che hanno visto come sono andate le cose. Possono essere più che soddisfatti di questa squadra che ogni domenica con un immenso impegno onorano i colori e il nome di questa città. Dobbiamo continuare a camminare insieme per superare tutti gli ostacoli che il campionato ci presenterà.