Torna a Sorrento anche Giulio Russo

di Massimiliano Minervini *

 

 

 

Torna a Sorrento anche Giulio Russo.

Dopo qualche campionato trascorso quà e là fra C1 e D, la seconda punta ritorna alla casa madre.

Nato proprio a Sorrento nel 1976 e cresciuto nel vivaio rossonero, il nostro ha giocato in prima squadra nel campionato 98-99 realizzando otto reti nell' arco di ventiquattro presenze.

Adocchiato dalla Juve Stabia, nel campionato 99-00 esordisce in C1 con quindici gettoni nel suo carniere. Ancora un altro anno con le vespe stabiesi in C2, nel 00-01, con 30 presenze e 3 reti.

Fino a gennaio 2002 si ferma a Catanzaro in C2 dove timbra per tre volte il cartellino in sedici gare giocate, prima di essere tresferito al Nardò, sempre in C2, dove dopo sole 10 gare si infortuna.

L' anno scorso ha fatto parte del Savoia dove ha segnato cinque gol in 25 presenze.

Nato nel 1976, il nostro preferisce operare da seconda punta ed allargare le maglie della difesa avversaria per agevolare il gioco della prima punta.

Con lui scambiamo quattro chiacchiere.

Rientra a Sorrento per essere protagionista, ma con quale stato d' animo torna al paese natio dopo esperienze diverse?

"Le motivazioni sono fortissime, per me giocare nella squadra della mia città è il massimo. Mi impegnerò per dare tante soddisfazioni ai tifosi ed alla società.... ed anche per dimostrare che ho ancora molto da dare al calcio".

Ci descriva con precisione il suo ruolo.

"Amo fare la seconda punta e muovermi alle spalle del mio compagno di reparto, mi piace puntare la porta avversaria. Comunque devo dire che più di una volta ho giocato da prima punta".

Un suo pregio ed un suo difetto.

"Non mollo mai ma a volte sono troppo emotivo. In ogni caso cercherò di limare i miei difetti per risultare il più utile possibile alla causa rossonera"

Un pensiero sul trainer Amato.

"Mister Amato è bravissimo e mi conosce molto bene. Sa come amo giocare ma comunque è lui il tecnico e decide chi va in campo".

Un messaggio ai tifosi rossoneri.

"Voglio regalare loro delle belle emozioni anche perchè sono i tifosi della mia città. Per me giocare dove sono nato è un' emozione davvero speciale, molto speciale".