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Le fatiche di coppa lasciano il segno, il
Sorrento deve accontentarsi di un punticino non riuscendo a gestire la
partita fino al termine. Troppe le occasioni mancate, pur arrivando
davanti al portiere in beata solitudine non è stato in grado di
chiudere l’incontro. Il Cassino ha disputato una gara generosa
pressando alto a tutto campo persino i difensori, ci ha creduto sino
alla fine ed è stato premiato con un pari a quel punto insperato. I
frusinati partono fortissimo, affrontano la capolista a viso aperto con
buone geometrie. I rossoneri inizialmente restano imbrigliati
nella ragnatela, poi un paio di accelerazioni aprono la retroguardia di
Grossi. Il primo campanello d’allarme arriva al 22’, il cross di
Rastelli dalla destra è corretto di testa da Ripa a colpo sicuro ma
colpisce la traversa. Al 38’ il vantaggio, Ottobre lancia Russo che
elude la tattica del fuorigioco, si presenta solo davanti a Saviano
beffandolo, la sfera gli passa tra le gambe. Il Sorrento non si
accontenta, insiste all’attacco ma la retroguardia ospite tiene. Nella
ripresa i padroni di casa, stanchi per la gara infrasettimanale,
lasciano l’iniziativa nelle mani dei biancazzurri. La superiorità
territoriale non è supportata da azioni pericolose, Maraucci e Braca
alzano un muro invalicabile. Ripa e Maiorano in contropiede hanno la
possibilità di raddoppiare ma sciupano malamente. Carcione pareggia il
conto dei legni al 73’ su punizione scheggiando la parte alta della
traversa. Nel finale giunge inattesa la doccia fredda sugli sviluppi di
un calcio da fermo dal vertice dell’area. Carcione, il migliore dei
suoi, lascia partire uno spiovente deviato sul secondo palo, Iozzi con
una splendida bicicletta insacca. La tristezza viene mitigata dai
risultati degli altri campi, il vantaggio fortunatamente è rimasto
invariato.
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