Potenza-Sorrento 1-2

 
di Fulvio Cascone


Il Sorrento non fallisce l’appuntamento piů importante della stagione, espugna l’Alfredo Viviani di Potenza mostrando di meritare ampiamente il passaggio di categoria. Dopo trentuno anni ritorna a violare l’impianto lucano, la prima ed unica volta alla sesta giornata della stagione 75/76 0-1 grazie ad una rete del grandissimo Nando Scarpa. I rossoneri hanno giocato col lutto al braccio per il tragico incidente del primo maggio, prima della gara č stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria di Claudia e della indimenticabile Teresa mia collega di lavoro con la quale ho avuto il privilegio di lavorare nello stesso ufficio. Cioffi ha dovuto rivoluzionare l’assetto tattico per le squalifiche di Braca-Marciano-Ruotolo e per le non perfette condizioni fisiche di Ferrara-Pezzella-Ripa. Difesa a quattro, Ottobre centrale con Maraucci recuperato in extremis, Gargiulo e Migliozzi a presidiare le fasce, Silvestri e Maiorano a mordere in mezzo al campo, Solimene e Rastelli alle ali, Russo trequartista con Molino unica punta. La capolista rompe subito gli indugi al 13’ con Ottobre, la punizione calciata vicino alla linea laterale si infila sul secondo palo. Il Potenza accusa la mazzata e ci mette un po’ per riprendersi, anzi č Maiorano a fallire il colpo del ko. I rossoblu sfiorano il pari al 26’ sugli sviluppi di un calcio da fermo, la parabola di Dettori sorprende Mennella colpendo il palo. I rossoneri gestiscono alla perfezione e controllano senza patemi la partita  mettendo grinta e determinazione, Rastelli e Solimene si sfiancano in un lavoro prezioso di pressing e recupero palloni, finiranno esausti. Nell’intervallo Cioffi inserisce Teta per Russo, Arleo risponde con Berretti e Nolč per Giugliano e lo spagnolo Delgado. Dopo otto minuti l’episodio decisivo, il portiere Signorile commette una incredibile incertezza, Rastelli come un falco ne approfitta, al numero uno non resta altro che atterrarlo. Rigore ineccepibile ma l’arbitro lo grazia con il cartellino giallo, dal dischetto Teta lo spiazza. Il doppio svantaggio taglia le gambe ai lucani, il Sorrento č padrone del campo. La squadra di casa dopo un periodo di stasi ritorna ad attaccare, la supremazia territoriale non porta alcun pericolo. Il gol di Nolč al 78’ regala energie sopite ed inizia l’assedio a Mennella. I rossoneri sono stoici, riescono a resistere persino in nove per le spulsioni, entrambe per doppia ammonizione, all’83’ di Gargiulo e al 94’ di Maiorano. Finisce con i calciatori sotto la curva osannati dai circa trecento sostenitori con lancio di magliette, scene di giubilo giustificate dalla grande impresa. Stilare la classifica del migliore č impresa ardua, tutti hanno giocato ad altissimo livello ed al massimo delle proprie possibilitŕ. La vittoria contemporanea del Benevento non intacca minimamente l’eccezionale prestazione, rimanda solamente di una domenica quello che tutti si aspettano. L’obiettivo č vicinissimo, occorre  l’ultimo sforzo, il Gela č avvisato. Sul pullman che ci riporta a casa Giulio Russo a nome di tutti i compagni dedica la vittoria a Claudia e Teresa, il modo migliore per chiudere in bellezza una triste settimana.