Sorrento-Martina 1-0

 
di Fulvio Cascone

Rispettata la tradizione che vuole il neo allenatore vincente all’esordio, viatico necessario per il prosieguo di questo difficile campionato. Col nuovo corso i tifosi si attendono una inversione di tendenza soprattutto nelle gare casalinghe dove, tranne con la Sangiovannese, ha fortemente deluso. Alla vigilia l’imperativo erano i tre punti, sono arrivati ma c’è tanto lavoro che attende la nuova conduzione tecnica. Massimo Morgia ha preso le redini soltanto mercoledì, non ha avuto molto tempo a disposizione per inculcare i suoi dettami calcistici. Ha schierato nove undicesimi della formazione presentata da Provenza nell’ultima esibizione interna col Lanciano, Braca era squalificato, preferisce Piccioni a Maiorano. Non tragga in inganno la classifica degli avversari, Campione dirige una compagine competitiva che ha dato del filo da torcere. Formazione spregiudicata con tre punte, priva di fronzoli punta al sodo. Ad un andamento lento nella prima frazione fa riscontro una ripresa scoppiettante con rapidi capovolgimenti di fronte, i portieri autentici protagonisti, forse i migliori in campo. I rossoneri partono forte, c’è voglia di riscatto davanti al pubblico amico, manca la concretezza. Al 22’ Morgia è costretto a sostituire l’infortunato Ottobre con Maiorano, il salernitano risulta una diga in mezzo al campo con una infinità di palloni recuperati. Rastelli mostra di non avvertire il peso dei trentanove anni, corre come un ragazzino alle prime armi andando a contrastare addirittura all’altezza dei propri terzini. I presenti lo premiano con scroscianti applausi che nel finale si trasformano in ovazione. Il capitano in pieno recupero decide di indirizzare l’esito del match, non è la prima volta che segna in questo modo. Il diagonale incrociato non lascia scampo a Mancini, invano proteso in tuffo. Ad inizio ripresa Russo rileva il volenteroso Fragiello, il metese si mette in luce con buone giocate, suona la carica alla ricerca del raddoppio che non arriva. Il Martina accentua gli sforzi, le occasioni fioccano da entrambi i lati. Morgia concede venti minuti a Gautieri, l’ex romanista si fa apprezzare per alcuni spunti. L’ultimo quarto offre il meglio, Brunner e Mancini compiono prodigi per sventare gol già fatti, al triplice fischio è  Morgia a brindare. In sala stampa il direttore generale Diodato Scala mi dona una targa ricordo per la mia trentesima stagione consecutiva di collaborazione. Ai presidenti Castellano e Giglio vanno i miei più sentiti ringraziamenti, conserverò il riconoscimento come una autentica reliquia.