|
Sorrento-Pescara 1-0 |
|
di Fulvio Cascone |
|
Tutti gli occhi sono puntati sulla maglia numero nove, al debutto in campionato ed in C1, il centravanti non delude le attese ed offre una prova incoraggiante. Manca solo il gol, ci è andato vicino a più riprese, l’importante è averlo ritrovato, una freccia in più nella faretra di mister Morgia. Il tecnico conferma il modulo spregiudicato col Martina 4-2-4, ripropone l’esperimento di coppa di Vanin laterale difensivo, il brasiliano si adatta bene nel ruolo avallando quanto di buono è emerso mercoledì. Appaiono evidenti le differenze con la nuova conduzione tecnica, i rossoneri supportano una tale mole di gioco che lascia attoniti gli abruzzesi. La girandola di azioni è impressionante, gli ospiti fanno fatica a contrastare le iniziative, sia in fase di impostazione che in quelle conclusive. Il risultato striminzito sta molto stretto ai padroni di casa, avrebbero meritato almeno la seconda rete. Ritmi vertiginosi con triangolazioni tutte di prima, si porta a turno quello meglio piazzato a colpire. L’inadeguatezza del gioco d’attacco del recente passato appare un lontano ricordo, oggi c’era da spellarsi le mani ed il pubblico ha apprezzato con applausi scroscianti convinti e ripetuti. Un salto di qualità enorme, la zona playoff non è più così lontana, i programmi della società possono essere raggiunti. La vittoria limpida e indiscutibile viene avvalorata dalla imbattibilità esterna dei biancazzurri, la partita del Viviani non fa testo per la mancanza di competitività della compagine allestita per Potenza. Il Sorrento segna presto al 13’, Ripa serve un assist a Piccioni che si presenta solo davanti al portiere, lo dribbla e realizza a porta sguarnita. Il gol è la logica conseguenza di attacchi forsennati durante i quali il pacchetto arretrato abruzzese vacilla. Nel finale di tempo c’è la possibilità del raddoppio, gli ospiti salvano sulla linea di porta. Nella ripresa è sempre la squadra di casa a tenere il pallino, le accelerazioni di Sibilli e company creano sconquassi, l’ottimo centrale difensivo Romito è costretto agli straordinari per allontanare palloni pericolosi. Il Pescara solamente all’88’ fa venire i brividi, la punizione di Ferraresi colpisce la parte superiore della traversa. Lerda le prova tutte, sui calci da fermo fa salire i corazzieri della difesa ma Braca e Maury risultano insuperabili. Nel recupero contropiede rossonero, quattro contro uno, Marciano arriva a tu per tu con Indiveri fallendo un gol elementare. Se si dovesse giocare sempre in questa maniera, nessun obiettivo è precluso, davvero un Sorrento superbo. |