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Spiderman ritorna a colpire e lo fa in modo perentorio, la notizia
inizierà a procurare qualche apprensione nelle difese avversarie, da
oggi bisogna fare i conti con lui. Ne sa qualcosa quella calabrese, la
seconda del girone dopo la capolista. Minuto
94’
punizione sulla linea mediana, la lunga battuta di Maury è deviata di
testa dal bomber all’incrocio. E’ la fine di un incubo, si stava
materializzando una deprecabile sconfitta interna figlia anche di
decisioni arbitrali sfavorevoli. Il Crotone è uno dei papabili al salto
di categoria, è attrezzato in tal senso ma ha dovuto patire parecchio
prima di trovare l’immeritata rete. Morgia ha preso le sue decisioni, è
questo lo schieramento titolare, da quando è arrivato l’ha sempre
riproposto, con le dovute modifiche dettate da squalifiche ed infortuni.
Nella prima mezz’ora il Crotone si lascia preferire, il Sorrento sente
troppo la gara e sbaglia una infinità di passaggi, non scalda mai le
mani al portiere. Superiorità territoriale degli ospiti che giocano a
memoria, non disdegnano qualche conclusione senza impensierire Brunner.
Negli ultimi dieci minuti c’è il ritorno prepotente dei padroni di casa
e inspiegabilmente diventa protagonista in negativo il direttore di
gara. Fino a quel momento dirige senza sbavature, è sempre vicino
all’azione, forse il migliore visto quest’anno. Al 39’ Rastelli in area è steso, il
rigore è netto ma Vuotolo lo ammonisce. Non contento il livornese si
ripete al 45’
sorvolando su una spinta da tergo di Ogbonna su Ripa nei sedici metri,
due penalty evidenti negati nello spazio di sei minuti. Ad inizio
ripresa il Sorrento prende d’assedio la porta avversaria, l’andamento
resterà tale fino alla fine. I rossoblu non riescono a varcare la linea
mediana, fanno affidamento sulla munita retroguardia. Al 65’ un angolo di Pezzella è salvato sulla linea
di porta da Pederzoli. Una staffilata di Maury su punizione costringe
alla prodezza Concetti con palla destinata all’incrocio. Il gol è
nell’aria e quando tutti si attendono il meritato vantaggio dei
rossoneri, giunge a sorpresa quello ospite. Il francese Ghezzal al 77’ è l’autore del misfatto. Morgia non ci sta e
inserisce Russo per Piccioni, proprio il metese ha la clamorosa
occasione del pareggio, solo davanti a Concetti sciupa. La compagine di
casa è stanca, gli sforzi profusi per almeno tre quarti di gara sono
risultati inutili, i rossoblu stanno per portare via una vittoria
scandalosa, la terza sconfitta interna appare inevitabile. L’arbitro
concede quattro minuti di recupero al termine dei quali è apoteosi.
Giustizia è fatta.
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