Sorrento-Crotone 1-1

 
di Fulvio Cascone

Spiderman ritorna a colpire e lo fa in modo perentorio, la notizia inizierà a procurare qualche apprensione nelle difese avversarie, da oggi bisogna fare i conti con lui. Ne sa qualcosa quella calabrese, la seconda del girone dopo la capolista. Minuto 94’ punizione sulla linea mediana, la lunga battuta di Maury è deviata di testa dal bomber all’incrocio. E’ la fine di un incubo, si stava materializzando una deprecabile sconfitta interna figlia anche di decisioni arbitrali sfavorevoli. Il Crotone è uno dei papabili al salto di categoria, è attrezzato in tal senso ma ha dovuto patire parecchio prima di trovare l’immeritata rete. Morgia ha preso le sue decisioni, è questo lo schieramento titolare, da quando è arrivato l’ha sempre riproposto, con le dovute modifiche dettate da squalifiche ed infortuni. Nella prima mezz’ora il Crotone si lascia preferire, il Sorrento sente troppo la gara e sbaglia una infinità di passaggi, non scalda mai le mani al portiere. Superiorità territoriale degli ospiti che giocano a memoria, non disdegnano qualche conclusione senza impensierire Brunner. Negli ultimi dieci minuti c’è il ritorno prepotente dei padroni di casa e inspiegabilmente diventa protagonista in negativo il direttore di gara. Fino a quel momento dirige senza sbavature, è sempre vicino all’azione, forse il migliore visto quest’anno. Al 39’ Rastelli in area è steso, il rigore è netto ma Vuotolo lo ammonisce. Non contento il livornese si ripete al 45’ sorvolando su una spinta da tergo di Ogbonna su Ripa nei sedici metri, due penalty evidenti negati nello spazio di sei minuti. Ad inizio ripresa il Sorrento prende d’assedio la porta avversaria, l’andamento resterà tale fino alla fine. I rossoblu non riescono a varcare la linea mediana, fanno affidamento sulla munita retroguardia. Al 65’ un angolo di Pezzella è salvato sulla linea di porta da Pederzoli. Una staffilata di Maury su punizione costringe alla prodezza Concetti con palla destinata all’incrocio. Il gol è nell’aria e quando tutti si attendono il meritato vantaggio dei rossoneri, giunge a sorpresa quello ospite. Il francese Ghezzal al 77’ è l’autore del misfatto. Morgia non ci sta e inserisce Russo per Piccioni, proprio il metese ha la clamorosa occasione del pareggio, solo davanti a Concetti sciupa. La compagine di casa è stanca, gli sforzi profusi per almeno tre quarti di gara sono risultati inutili, i rossoblu stanno per portare via una vittoria scandalosa, la terza sconfitta interna appare inevitabile. L’arbitro concede quattro minuti di recupero al termine dei quali è apoteosi. Giustizia è fatta.