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Come scalpita Ripa: "Sorrento, arrivo" |
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18-11-2007 |
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di Antonino Siniscalchi |
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Pronto al rientro? «Ho ripreso ad allenarmi insieme ai compagni, mi sto preparando per tornare in campo appena possibile», risponde Francesco Ripa. Ora ha ripreso a sorridere l’attaccante che in questa stagione non ha ancora giocato un solo minuto di una partita ufficiale, dopo la favola dei suoi 23 gol in C2 con i quali, fino a maggio, trascinò il Sorrento nella categoria superiore. Un gol in allenamento gli ha fatto capire che il rientro è vicino, potrebbe avvenire mercoledì nella partita casalinga di Coppa Italia contro il Gallipoli. Brillano gli occhi al nuovo allenatore Morgia, ai compagni, ai dirigenti e ai tifosi: Ripa può riportare il Sorrento nell’orbita dei playoff per la B. FUORI DAL TUNNEL Pochi giorni fa, il 5 novembre, Ripa ha compiuto 22 anni. Li ha festeggiati nella sua Battipaglia sognando di ripetere le prodezze della passata stagione dopo quattro mesi da incubo. «Per contribuire al salto del Sorrento in C1 – sottolinea – arrivai a maggio con vari acciacchi da smaltire, nulla però lasciava prevedere il calvario che avrei dovuto affrontare a causa dello stiramento alla coscia destra. Ho sofferto molto in questi mesi, non avendo la possibilità di dare una mano ai compagni nella categoria superiore. Ora sento di aver imboccato la strada giusta per dimenticare la lunga inattività». Il Sorrento ha bisogno dei suoi gol e lui, mentre s’avvicina l’ora del rientro, dice: «Eccomi, sto arrivando, abbiate ancora pazienza per qualche giorno».
DESTINI PARALLELI Da una parte il club rossonero, dall’altra il suo bomber. Due storie fortunate con destini paralleli. Ripa ha segnato 6 gol nella prima annata in Costiera, 16 nella seconda, 23 nella terza, risultando determinate nella scalata del Sorrento dalla serie D alla C1. Di questi tempi, nella scorsa stagione in C2, aveva già realizzato 11 reti in 13 partite. Senza i suoi gol il Sorrento ha stentato a scrollarsi di dosso gli imbarazzi della matricola in C1.
AMBIZIONI Ripa sta meglio e scalpita: «Non vedo l’ora di debuttare in C1 e mettermi alla prova. A giugno, mentre si parlava della mia cessione a club di A e B, ho accettato di legarmi al Sorrento fino al 2010 con un triennale. Questa situazione dimostra l’intesa che c’è tuttora tra me e la dirigenza. Il campionato resta tutto da giocare. La Salernitana può contare su Di Napoli ed è forte nelle individualità, l’Ancona è più organizzata nel collettivo. Alle spalle di queste due squadre, però, c’è grande equilibrio e il Sorrento può inserirsi nella lotta per i playoff». |
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