Campionato Regionale

II giornata

A.S.Campagnano - Sorrento 2-1

Campagnano: Aiace Antonio, Napoleone, Migliaccio, Agnese, Iacono G., Aiace Andrea, Di Meglio, Leone, Di Costanzo, D’Iorio, Iacono F. A disp: Scotti, Olivieri, Balestrieri, Trani. All. Sodano

Sorrento: Della Pietra, Fiore, Russo S., Parlato, Di Capua, Coppola, Cirillo, Limelli, Russo A., Imparato, Di Leva. A disp: Carotenuto, Giocondo, Esposito, Federico, Gargiulo, Boggia, Borrelli, Salerno. All.Borchiellini

Marcatori: 8’p.t. Di Costanzo, 15’ s.t. Di Leva (S), 32’ s.t. Iacono F. su rig.  

Ischia – Parte con il piede sbagliato l’avventura dei rossoneri nel Campionato regionale: i ragazzi di mister Borchiellini ritornano da Ischia con una sconfitta che, a definirla beffa, sembra riduttivo. Cinici e fortunati i padroni di casa che realizzano due reti nelle due uniche comparse in area avversaria. Il risultato si sblocca dopo otto minuti di gioco: i rossoneri sbagliano un fallo laterale e perdono palla nella propria sedici metri, l’attaccante bianconero Di Costanzo ne approfitta e conclude a rete, il tiro seppur debole e centrale beffa l’impreparato Della Pietra. Il Sorrento prova subito a rispondere per riequilibrare le sorti del match ma sia Cirillo che Antonio Russo sprecano malamente a tu per tu con il portiere Aiace che riesce a difendere la propria porta. Nella ripresa sono sempre gli ospiti a premere sull’acceleratore e a metà tempo trovano il gol del pareggio con Di Leva, bravo a concretizzare una bella azione di Limelli sulla sinistra. Il Sorrento ci crede e cerca incessantemente il gol della vittoria ma Di Capua prima e Limelli poi non riescono a inquadrare lo specchio della porta da posizione favorevole. Dopo tante occasioni fallite nei minuti di recupero arriva anche la beffa: il giovane direttore di gara s’inventa letteralmente un fallo di rigore per un contatto in area a dir poco inesistente tra Fiore e Iacono F e proprio quest’ultimo batte Della Pietra per la seconda volta prima del triplice fischio finale. A fine gara servono a ben poco le scuse dell’arbitro alla squadra rossonera per l’errore commesso, costretta immeritatamente a ritornare a casa con un pugno di mosche.