Articolo tratto da "Metropolis Sport" del 3 febbraio 2001
Il "Campo Italia" diventa Parking
Unico problema: dove va il Sorrento?
di Roberto Mazza
SORRENTO – Il "Campo
Italia” diventa un parcheggio. E’ il grande progetto che sta portando avanti
l’amministrazione comunale di Sorrento. Il punto è che tutti si chiedono se
in questo modo “scomparirà il calcio nella città delle sirene”. Il
pericolo c'è ma nessuno ha ancora capito che cosa sta accadendo veramente. In
città regna la tensione e lo sconforto per il rischio di veder crollare il mito
dei calcio rossonero. Sì, proprio il "Campo Italia" che ai tempi
della serie B (1971-'72) ospitò le più grandi squadre d'Italia: Lazio e Genoa,
giusto per citarne qualcuna.
I responsabili lasciano
intuire che attualmente non c'è un progetto ben definito ma, a sentirli
parlare, sembrerebbe già qualcosa in più di una semplice idea.
“A fine stagione ci
prenderemo la struttura sportiva attacca il sindaco "facente
funzioni", Raffaele Attardi. Non è possibile che io debba assumermi
la responsabilità ogni domenica per far disputare le partite in una struttura
fatiscente. E' un rischio che non posso permettermi di correre, soprattutto dopo
quanto sta accadendo nelle ultime settimane. Episodi di teppismo negli stadi si
susseguono domenica dopo domenica e, con una struttura come il "Campo
Italia" di Sorrento, i rischi aumentano sempre di più. Tra l'altro, non ci
sono nemmeno le entrate separate per il settore riservato alla tifoseria locale
e quello per gli ospiti”.
E invece di
ristrutturarlo, si paria di trasformarlo in parcheggio. Questo significherebbe
cancellare il calcio a Sorrento?
“Andiamoci piano. Non ho
detto questo. La mia idea, così come per l'amministrazione comunale, è
quella di creare un parcheggio sottostante allo stadio e di costruire sopra una
struttura sportiva totalmente nuova. Uno stadio ex novo, insomma. Curato nei
minimi particolari., secondo le nuove norme ami violenza, tutto qui. In realtà,
l'amministrazione della città ha stilato un piano urbanistico dove rientra
anche il progetto del parcheggio. Ho già inviato una lettera ai Sorrento
Calcio, in cui ho spiegato la nostra idea. Tra le altre cose, con i dirigenti
del club rossonero ci siamo già incontrati più volte per metterci d'accordo
sul da farsi”.
E in che modo ha reagito
la società?
“In verità ho dato loro un
po' di tempo per pensarci su ma ancora non ho avuto risposta”.
Tutto ciò, però,
porterebbe numerose difficoltà al club, soprattutto dal punto di vista
logistico. Infatti, qualsiasi azienda costruttrice che si incaricherebbe dei
lavori, non riuscirebbe a completare la struttura in meno di due anni: conferma?
“In effetti è così”.
E dove andrebbe a giocare
la squadra rossonera? Senza considerare il settore giovanile che avrebbe enormi
difficoltà considerando anche che ci sono ragazzini di appena sei, sette anni.
“Attendo una soluzione per
quel che riguarda la prima squadra. In quanto amministrazione, sono anche
disposto ad aiutare economicamente il Sorrento Calcio, in modo da rendere più
agevoli le eventuali trasferte in uno stadio vicino. Per il settore giovanile,
invece, non ci sarebbero grosse difficoltà. I baby rossoneri potrebbero
appoggiarsi alle scuole calcio di Massalubrense e Sant'Agnello. Non vedo grandi
disagi”.