SORRENTO

1-0

Casertana

PETRAZZUOLO 1 GRAGNANIELLO
DI NAPOLI 2 PERRELLA
ORABONA 3 DE ROSA
CASCONE 4 DINOIA
ERCOLE 5 MIGNANELLI
GUARRACINO 6 SCIFO
DONNARUMMA G. 7 GENCO
INCARNATO 8 CATINALI
PASTORE 9 ZOTTOLI
DONNARUMMA C. 10 CAPUCCILLI
SCARICA 11 PIROZZI
COPPOLA 12 D'URSO
 46' INCITTI 13 RAUCCI
GRAZIUSO 14 TRIFONE
94' PEZZELLA 15 MARTINO
PEDICINI 16 CATALANO 73'
COSTABILE 17 DENTICE 62'
46' GUARIGLIA 18 MONTESANO 46'
AMATO All. URBANO

Arbitro: Sig.  Lazzeri di Piombino

Reti: Donnarumma C. al 19' su rigore

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Le foto

I risultati e la classifica

La cronaca di Fulvio Cascone

Il commento di Massimo Iannitti

Dopo la deludente presentazione offerta contro la Sangiuseppese, il Sorrento si è rifatto e con gli interessi con la Casertana, una delle papabili al salto di categoria. Il natale in casa rossonera trascorrerà in maniera serena dopo tutte le polemiche suscitate nei giorni scorsi. Si attendeva una prestazione convincente e i ragazzi di Sasà Amato hanno offerto una gara sopra le righe mettendoci dentro cuore, attributi ed in particolare l'attaccamento ai colori sociali ed al proprio allenatore.

Al triplice fischio giunto dopo sei minuti di recupero sono corsi tutti ad abbracciare il mister napoletano a dimostrazione che i rapporti con la conduzione tecnica non sono deteriorati, come qualcuno voleva far sembrare.

L'impresa aumenta di valore se si considera  che hanno disputato la gara in inferiorità numerica dal 38° del primo tempo per l'espulsione di Incarnato per doppia ammonizione.

Ha fatto il suo esordio nel migliore dei modi il bomber Pastore, confermando la tradizione che l'ex spesso crea numersi problemi e così è stato. All' esordio assoluto in maglia rossonera si è procurato il rigore e ha dato un notevole contributo in fase offensiva mostrando di essere un acquisto azzeccato che potrà regalare grosse soddisfazioni in fase realizzativa. Il suo apporto ha cambiato volto ad un reparto anemico rivitalizzando la manovra, un terminale offensivo che a Palma Campania era chiuso da altri attaccanti ma che si è dimostrato ancora valido. La Casertana da subito ha fatto capire le proprie intenzioni riversandosi nella metà campo sorrentina ritenendo di aver gioco facile a far suo l'incontro contro una formazione in crisi di risultati, ma il Sorrento di quest'oggi era diverso dal solito è se ne accorta al rigore. Il tecnico Urbano col trascorrere dei minuti nell'impossibilità di crearsi varchi nella munita retroguardia sorrentina, mandava in campo attaccanti di ruolo creando una barriera di uomini davanti l'area ma senza costrutto. I veri pericoli sono giunti da fuori area con diversi calciatori in grado di cogliere il bersaglio. Nel corso della ripresa i centrocampi saltavano e le squadre erano divise in due tronconi ed il Sorrento in contropiede aveva la possbilità di chiudere l'incontro con Guariglia le cui conclusioni venivano negate da un superbo Gragnaniello. I numerosi tifosi casertani giunti al seguito dei propri beniamini erano costretti ad arrotolare mestamente i propri striscioni di fronte ad un avversario che non si attendevano di incontrare in queste condizioni.

Tutto sommato non cambia nulla in classifica per la Casertana per l'inatteso pareggio interno della Palmese con la Battipagliese anche se occorre più che mai tenere d'occhio i sardi della Villacidrese. Per rivedere all'opera i rossoneri al campo "Italia" occorrerà attendere un mese, il 21 gennaio sarà di scena la Paganese in attesa di disputare due gare consecutive in trasferta con l'Internapoli ed il Marcianise.

Nel gioco del calcio l'importante è buttarla dentro. Frase scontata? Può darsi fatto sta che tra Sorrento e Casertana hanno avuto la meglio i padroni di casa, bravi nell'occasione a siglare un "golletto", misero quanto si vuole ma che vale tre punti.
E la Casertana? Da rivedere e non soltanto per il risultato negativo. Arruffona, incapace di organizzare un gioco fluido e che, nella maggior parte dei casi, ha finito con lo sbattere contro il bunker eretto da mister Amato. E quando i vari Di Napoli, Orabona ed Ercole non ci sono riusciti ci ha pensato l'ottimo Petrazzuolo a chiudere la saracinesca. Per la cronaca riassumiamo in due eventi l'incontro. Al 18' il calcio di rigore che ha deciso l'incontro. Bravo Pastore a procurarselo, stupido, invece, il fallo di Scifo. Rigore, comunque, netto. Al 31' quello che poteva essere il penalty del pari non concesso dall'opaco Lazzeri di Livorno. Nel calcio c'è anche questo. E, nonostante tutto, buon Natale a tutti.