SORRENTO

0-0

Scafatese

PETRAZZUOLO 1 GUIDA
DI NAPOLI 2 FRAGLIASSO
PEZZELLA 3 INFANTE G.
INCARNATO 4 PARISI
ERCOLE 5 DE GREGORIO
ORABONA 6 INFANTE A.
CASCONE 7 MARFELLA
GUARRACINO 8 AMBRUOSO
GUARIGLIA 9 SCHIAVONE
DONNARUMMA G. 10 LICCARDI
SCARICA 11 ERCOLANO
COPPOLA 12 PACELLI
MONTUORO 13 GIORDANO
BOVE 14 VITALE
66' COSTABILE 15 NABIL
59' PEDICINI 16 FERRIERI 93'
VOLPICELLI 17 FERRARO
46' DONNARUMMA C. 18 BOCCALA' 88'

AMATO

All.

SORANO

Arbitro: Sig. Iacovacci di Frosinone

Reti: 

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I risultati e la classifica

La cronaca di Fulvio Cascone

Il calendario regala un'altro diretto concorrente alla salvezza sul proprio rettangolo di gioco, ma il Sorrento sciupa l'ennesima occasione per prendere una boccata d'ossigeno e spiccare il volo verso lidi più tranquilli. Dopo Tempio e Battipagliese, la Scafatese raccoglie punti in Penisola Sorrentina, divenuta negli ultimi tempi terra di conquista per chiunque senza sforzarsi più di tanto. La formazione salernitana conferma di non essere certo un fulmine di guerra, tattica sparagnina per centrare l'obiettivo del pari. I rossoneri non riescono a trovare la via del gol neppure in questa circostanza, seppur alle prese con la difesa più perforata del girone e che lontana dal Comunale ha incassato in media quasi due gol a partita, solamente con la Sangiuseppese è riuscita ad uscire indenne.

La palla gol clamorosa il Sorrento l'ha avuta ma sciupata in maniera eclatante quando ormai metterla dentro appariva un gioco da ragazzi. Sasà Amato schierava in avvio una sola punta, Guariglia, supportato dal giovane Giuseppe Donnarumma la cui prestazione, però, ha lasciato alquanto a desiderare e la prima frazione si concludeva senza alcuna azione degna di nota.

Nella ripresa il tecnico napoletano inseriva da subito Ciro Donnarumma, per dare maggior peso alle manovre offensive ma, almeno nella prima mezz'ora, non dava i frutti sperati.

Solamente nel finale di gara i sorrentini riuscivano a farsi vedere con pericolosità ma si trovavano di fronte una guida insuperabile. Domenica il Sorrento sarà di scena al Bruno Nespoli di Olbia e tra 15 giorni ancora un avversario alla propria portata, almeno sulla carta, i sardi dell'Arbus dove ci sarà l'opportunità di sfatare questo tabù negativo interno che dura ormai da troppo tempo.